EN
AMINE è nata nel 2015, precisamente a cavallo tra Settembre e Ottobre.
Conservo ancora quel biglietto per Parigi…
Era un momento molto difficile e sentivo il bisogno di allontanarmi, proprio come quando si dice che “per ritrovarsi
bisogna perdersi”, così fu per me.
Avevo bisogno di prendere le distanze: da tutti, da me stessa, da un dolore che mi impediva di immaginare una
qualsiasi via d’uscita.
A volte la vita ti colpisce così forte che la tentazione di arrendersi e la paura di non farcela le senti così vicine e
reali che quasi le puoi sfiorare, che quasi ti lasci travolgere.
Così decisi di partire, di vagare senza meta…
Scesi a Porte de Clignacourt e mi buttai tra i colori e la folla del Marchès aux Puces.
Mentre vagavo inebriata da suoni ed odori da tutto il mondo, curiosando tra gli oggetti di seconda mano, mi colpì
un braccialetto d’argento, con incisa a mano la parola: A M I N E.
Amine…una parola così bizzarra che però sentii subito mia. Poi scoprii che Amine era un nome che deriva dal
termine arabo “Amina” che significa “sentirsi al sicuro”. Improvvisamente mi fu tutto chiaro: da quel momento in
avanti non sarei più scesa a compromessi e avrei scelto sempre l’unica cosa che conta davvero: ME STESSA.
Con questa nuova consapevolezza tornai a Faenza, nelle mie campagne, tra galline e campi di cachi, assaporai
giornate scandite da ritmi e silenzi che già conoscevo.
Iniziai a disegnare, a tagliare, ad immaginare.
Ripresi in mano la mia vita.
Modellai la forza che volevo essere, trovai equilibrio tra gioia e dolore, abbandonai ciò che era superfluo.
Come una soldatessa che va in battaglia, ho usato le mie armi, ho difeso il mio valore, ho affermato il mio
pensiero.
In quell’inverno ho realizzato la mia prima collezione di borse e a seguire altri modelli ed altre collezioni.
In quel braccialetto c’era molto più di un oggetto, c’era la mia ANIMA. Ritrovare me stessa è il più bel viaggio che
potessi regalarmi.
Decisi che sarebbe rimasta la mia season 1 per non dimenticare da dove ero partita.
Tutte le mie borse vengono realizzate nella mia casa, il mio laboratorio. Negli anni ho capito che Casa non è un
luogo preciso, Casa è dove ti senti te stessa, libera di esprimerti per quello che sei e in quello che ti riesce meglio,
qui riesco a liberare tutta la mia creatività e la mia passione e a racchiudere tutto quello che sono, e che puoi
essere anche tu se solo lo vorrai, tra due clip.

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AMINE è nata nel 2015, precisamente a cavallo tra Settembre e Ottobre.
Conservo ancora quel biglietto per Parigi…
Era un momento molto difficile e sentivo il bisogno di allontanarmi, proprio come quando si dice che “per ritrovarsi
bisogna perdersi”, così fu per me.
Avevo bisogno di prendere le distanze: da tutti, da me stessa, da un dolore che mi impediva di immaginare una
qualsiasi via d’uscita.
A volte la vita ti colpisce così forte che la tentazione di arrendersi e la paura di non farcela le senti così vicine e
reali che quasi le puoi sfiorare, che quasi ti lasci travolgere.
Così decisi di partire, di vagare senza meta…
Scesi a Porte de Clignacourt e mi buttai tra i colori e la folla del Marchès aux Puces.
Mentre vagavo inebriata da suoni ed odori da tutto il mondo, curiosando tra gli oggetti di seconda mano, mi colpì
un braccialetto d’argento, con incisa a mano la parola: Amine.
Amine…una parola così bizzarra che però sentii subito mia. Poi scoprii che Amine era un nome che deriva dal
termine arabo “Amina” che significa “sentirsi al sicuro”. Improvvisamente mi fu tutto chiaro: da quel momento in
avanti non sarei più scesa a compromessi e avrei scelto sempre l’unica cosa che conta davvero: ME STESSA.
Con questa nuova consapevolezza tornai a Faenza, nelle mie campagne, tra galline e campi di cachi, assaporai
giornate scandite da ritmi e silenzi che già conoscevo.
Iniziai a disegnare, a tagliare, ad immaginare.
Ripresi in mano la mia vita.
Modellai la forza che volevo essere, trovai equilibrio tra gioia e dolore, abbandonai ciò che era superfluo.
Come una soldatessa che va in battaglia, ho usato le mie armi, ho difeso il mio valore, ho affermato il mio
pensiero.
In quell’inverno ho realizzato la mia prima collezione di borse e a seguire altri modelli ed altre collezioni.
In quel braccialetto c’era molto più di un oggetto, c’era la mia ANIMA. Ritrovare me stessa è il più bel viaggio che
potessi regalarmi.
Decisi che sarebbe rimasta la mia season 1 per non dimenticare da dove ero partita.
Tutte le mie borse vengono realizzate nella mia casa, il mio laboratorio. Negli anni ho capito che Casa non è un
luogo preciso, Casa è dove ti senti te stessa, libera di esprimerti per quello che sei e in quello che ti riesce meglio,
qui riesco a liberare tutta la mia creatività e la mia passione e a racchiudere tutto quello che sono, e che puoi
essere anche tu se solo lo vorrai, tra due clip.

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